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Suro al sugo nel bimby

In pescheria ho trovato questo pesce economicissimo e saporito, che mi ricorda lo sgombro.
Unica pecca: attenzione alle spinette, ne ha un bel po’!Ingredienti per 2/3 persone.
Nel cestello varoma:
400 gr di suro (pesce)
200 g patate

Nel boccale, per il sugo:
1 spicchio di aglio tritato
1/2 cipolla tritata
20 g di olio e.v. di oliva
550 g di pola di pomodoro
50 g di acqua
1 presa di sale
origano
capperi
peperoncino
Sistemare i pesci interi e le patate affettate nel recipiente del varoma senza cartaforno:
il liquido del pesce insaporirà il sugo sottostante.
(Volendo più patate utilizzare anche il vassoio del varoma)

Per il sugo e la cottura
Tritare aglio e cipolla con le lame in movimento – 5″ a vel. 7
Spatolare verso il basso le verdure, aggiungere l’olio e rosolare – 3′, 100°, vel. soft
Versare pomodoro, sale, peperoncino, origano e i capperi sciacquati dal loro sale.
Chiudere con il coperchio e posizionare il recipiente e il coperchio del varoma
Cuocere 30′ temp. varoma vel. soft
(se a due terzi della cottura servisse, preparatevi ad aggiungere mezzo misurino di acqua calda)

Prima di servire consiglio di pulire il pesce dalle spine, e poi versare il sughetto (… o cambiare pesce)
Volendo evitare le spine, con le stesse modalità si potranno preparare delle polpettine al sugo 😉
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Pesce e patate nel forno estense

Questo uno dei primi esperimenti con l’aiuto del mio forno estense.

Ho messo un po’ d’acqua in un posacenere d’acciaio poggiandolo a diretto contatto dello spargifiamma (devo ancora comprare la teglietta per metterci il sale, e anche una griglietta tonda o quadrata, a misura .. la volta scorsa ho fatto delle prove ma la griglietta piccola del mio forno è comunque sempre troppo grande).
Ho inserito il supporto triangolare, e su questo ho messo capovolto un coperchio tutto di metallo, riempiendo anche questo di acqua (ho messo appositamente questa sorta di doppia intercapedine per evitare che il calore infuocasse troppo la cartaforno, che ricordo, non regge oltre 220°C circa).

Ho poggiato la teglia sul coperchio (che mi è parso stabile), e ho acceso l’estense vuoto, coprendo con la campana. Ho fatto scaldare per una 10ina di minuti a fuoco medio sul gas (ghiera da 10 cm di diametro).
Appena scaldata l’acqua ho messo la cartaforno tagliata a misura nella teglia, ho versato le patate a tocchetti condite (olio, sale, aglio, rosmarino, salvia, aglio), tagliate abbastanza fini e irregolari.
Sopra a queste, creando una sorta di canali, ho adagiato i 3 pesci, conditi all’interno con olio, sale, prezzemolo, aglio. Ho tagliato via la coda altrimenti erano troppo lunghi.

Memore del primo tentativo (a fuoco basso e con due teglie non si cuoceva mai!!), ho fatto stare per 1 ora a fiamma altissima, senza mai abbassare, sempre a fori chiusi (ma si risparmierà veramente qualcosa, paragonando i costi del gas a quelli dell’energia elettrica che avrei speso cuocendo nel forno elettrico per 1 oretta scarsa?).
Poi ho sollevato con attenzione la campana, capovolto i pesci, richiuso e impostato altri 15 minuti, ma questa volta a fori aperti.
Patate stupende (circa 1 Kg. scarso), e perfino qualcuna dorata sopra.
Il pesce (3 branzini – o spigole), anche questo circa 1 Kg., è risultato bello asciutto.
L’ho preferito la prima volta però (era più morbido): eventualmente la prossima volta tolgo il pesce dopo 1 ora e proseguo gli altri 15 minuti con la cottura delle patate..
E’ stato un bell’esperimento… ..
Fonte 12.IX.2012

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Branzino al cartoccio

Questa è una delle tante collaudatissime ricette di pesce al cartoccio. Oggi ho voluto provare col branzino (o spigola), così!

Ingredienti per 3 persone
3 branzini piccoli
mezza cipolla grande
1 limone non trattato
10-12 pomodorini ciliegino
prezzemolo
aglio
rosmarino
vino bianco
sale
pepe verde (più delicato di quello nero).

Procedimento
Ho iniziato farcendo l’interno dei pesci puliti e squamati (ai quali ho tolto teste e code) con il misto di sale, pepe verde, aglio e rosmarino.
Ho deposito poi ciascun branzino su una teglia ricoperta da una bella striscia di cartaforno (abbastanza lunga per poterla ripiegare a cartoccio) unta con un po’ d’olio.
Ho guarnito con anelli di cipolla, fettine di pomodorini, rondelle di limone (stavolta l’ho pelato in quanto non era biologico), poco sale e “prezzemolo come se piovesse” (parafrasando un’amica dalla quale ho preso spunto per la ricetta e che frequentava come me il forum di Cookaround, che ha cessato da tempo la sua attività).
Infine ho irrorato il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco secco.

Ho alzato i lembi della cartaforno chiudendoli a mo’ di caramella e ho attorcigliato le estremità della carta verso l’alto per non far fuoriuscire i succhi.

Ho infornato caldo a 200 C° statico per 20-25 minuti.

Per contorno ho preparato una gustosa teglia di verdure, e abbiamo gustato il tutto con un semplice ma freschissimo Verdicchio dei Castelli di Jesi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Mercurio_nei_pesci

L’idea
Quando possibile, indirizzarsi verso il consumo di pesci con un basso tasso di mercurio.

 da Wikipedia

6 giugno 2016