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PASTAiola, primi e pasta fatta in casa

Pici toscani (o pinci)

Grazie a uno dei Cucinare Insieme di Cookaround sulle paste regionali, ho conosciuto questa pasta della tradizione toscana: i pici (o pinci). Si gustano spesso con una salsa all’aglione. Noi li abbiamo gustati ai funghi.

Per la salsa ai funghi leggi qui 

Ingredienti per i pici (6/8 persone):
– 750 gr farina 0 normale (non del tipo manitoba)
– 375 ml acqua
– olio (necessario al momento di stendere l`impasto)

Procedimento per i pici:
– sulla tavola fare la fontana con la farina e l´acqua; lavorare pochi minuti l´impasto, usando la parte sottostante il pollice per farlo rotolare verso l´esterno (mai schiacciare troppo la pasta, si smaglierebbe)- l’impasto dovrá presentarsi abbastanza sodo
– coprire la palla con una ciotola e lasciar riposare almeno mezz´ora

 
In questo frattempo, se non lo si è ancora fatto, c´è il tempo per prepararsi il sugo.
– dopo mezz´ora/un´ora (non siamo fiscali) troveremo l´impasto ammorbidito, adatto per tirare i pici
– stendere con il matterello la pasta lasciandola spessa 1 cm (io l´ho divisa in due panetti, lasciandone uno sotto la ciotola)
– oleare bene la sfoglia ottenuta con un pennello o, delicatamente, con le mani
– tagliare delle strisce di circa 1 cm l´una
– ogni striscia va poi arrotolata sulla tavola con le mani, per ottenere degli spaghettoni che si potranno tagliare a piacere (piú si riesce a farli lunghi meglio è)
– appendere gli spaghetti ottenuti a cavallo di una sedia, sopra un canovaccio infarinato (devo dire che è stato utilissimo appenderli a cavallo delle sedie. Man mano si sono asciugati, lasciandosi prendere agevolmente al momento di buttarli in acqua bollente).
 – cuocerli in acqua bollente e salata per qualche minuto dal momento in cui vengono a galla (per evitare che si attacchino l´un l´altro, qualcuno consiglia di aggiungere un cucchiaio d´olio nell´acqua di cottura – io non l´ho messo – tutto ok lo stesso! Mi hanno ricordato la cottura di taralli o gnocchi. Li ho scolati buttandoli di volta in volta nella paellera col sugo dei porcini pronto). È stato molto semplice scolarli con la pentola cuoci/scolapasta (in alternativa utilizzare un colino)
 
Ecco come li ho surgelati (prima stesi su un vassoio infarinato, e poi raggruppati in busta di cellophane)

Fonte 29.V.2008